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Aggiorniamo la situazione..

Ok. aggiorniamo la situazione.  sono le ore 19 e 30 e ho  ingerito nell'ordine : 1 fetta di torta di mele per colazione (light, per evitare sensi di colpa) , 1 tramezzino per pranzo, un frullato mela e banana, 5 biscotti al cioccolato e una quantità indefinita di caffè. del tipo che se vado a ritirare in questo momento le  mie analisi del sangue risulto avere più caffeina nelle vene che globuli rossi.  Dicono che attivi il metabolismo. Beh, allora speriamo almeno in una accelerazione del mio metabolismo basale che in questo ultimo periodo alquanto sedentario ha la vivacità di un orso in letargo.  Sarà che da quando è iniziata ufficialmente la mia vita da fuorisede milanese io un attimo per mangiare decentemente non ce l'ho.  Tranne l'appuntamento settimanale in cui vado a cena a casa dei miei zii. Lì almeno la varietà di cosa mangio va oltre il binomio cotoletta/hamburger  Vi avevo raccontato nel primissimo post del mio trasferimento, della bellezza di vivere in una grande cit…
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Come un uragano

Come un uragano di emozioni. Come un vortice di passione. O semplicemente come una brezza che ti sfiora il cuore. "Ma l'amore va vissuto senza testa, senza razionalità. Cosa pretendi? Di dominare un vortice?" No, non voglio dominare un vortice. Voglio entrarci, buttarmici dentro a capofitto e poi vedere cosa succede. Voglio che mi giri la testa, voglio perdere il controllo, voglio amare come mai prima d'ora. Senza testa, senza razionalità ma solo con il cuore. E voglio crederci in tutto questo. Voglio che ogni attimo sia vissuto senza rimpianti.  Ma possiamo davvero sganciarci completamente dal suolo? Riusciamo a non pensare costantemente al "e se poi?" Io sono così : con i piedi piantati a terra e la testa tra le nuvole.  Ma ogni tanto mi piacerebbe tanto perdermi tra quelle nuvole.  Staccare i piedi dal suolo e volare. In alto... e vorticare. Senza un domani.
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#100HappyDays

Riesci ad essere felice  per 100 giorni di seguito?
È questa la sfida che sta spopolando sul web. Al giorno d'oggi siamo sempre così impegnati che a volte ci dimentichiamo di soffermarci su ciò che ci rende felici. Bisogna solo cercare le grandi e piccole cose quotidiane che ci possano mettere di buonumore durante la nostra giornata e che nel corso della sfida ci facciano apprezzare il verso senso della felicità.  Basta poco: uno sguardo complice, un sorriso, la risata di un bambino, un'uscita con le amiche, un messaggio inaspettato,  un bacio dolce, il vostro film preferito, la frase di un libro o anche ascoltare la canzone preferita.  Vedrete che giorno dopo giorno sarete sempre più in grado di cogliere il lato positivo anche delle giornate più brutte e tristi. Perché c'è sempre un modo per essere felici e c'è sempre un modo per rendere felici le vite degli altri. Anche con un sorriso.
Io ho iniziato la mia sfida, e voi cosa aspettate?  #HAPPYNESS IS A WAY OF LIFE…

Abbracciami forte

Oggi pensavo agli abbracci.  Di quelli lunghi, interminabili, avvolgenti. Di quelli che ti scaldano il cuore. Quel tipo di abbracci in cui stringi più forte che puoi ,così riuscirai a non farlo andare via. O almeno ci provi.  E invece sei lì, in quella stazione. Con il treno alle tue spalle e tanti passeggeri pronti a salire. Quel treno che lo porterà lontano da te centinaia di km di distanza.  E tu speri che con quell'abbraccio lui rimanga per sempre accanto a te. I cuori che battono all'unisono e tu li senti, talmente siete stretti forte. I respiri che si fanno più lenti.  Quelle mani tra i capelli, quei baci sempre più dolci che vorresti non finissero mai. Un ultimo abbraccio, un ultimo bacio, un ultimo ciao. 

E se il vero amore fosse più forte della gravità?

In questi giorni mi è capitato di vedere questo film, "upside down" e mi è venuto spontaneo domandarmi : Il vero amore può essere più forte di ogni cosa? Può essere più forte di tutti gli ostacoli, delle incertezze, delle insicurezze e delle paure che una relazione comporta? Siamo davvero convinti che basti il vero amore per raggiungere il tanto agognato happy ending? Che poi, diciamocelo, non facciamo sempre la parte delle donne emancipate e piene di sè che "no, io non ho bisogno di un uomo sto così bene da sola" e poi non sappiamo neanche aprire un barattolo di marmellata da sole o piagnucoliamo quando c'è da salire per tre piani a piedi la cassetta d'acqua e aspettiamo che il principe azzurro prima o poi bussi alla nostra porta con un mazzo di fiori in una mano e una busta Chanel nell'altra. Il mondo non funziona (purtroppo o per fortuna, punti di vista) come nelle più grandi e magnifiche storie d'amore dei romanzi o dei film . Non ci piove addos…

Tu chiamale se vuoi, emozioni.

Sveglia alle 6.30 .  Un caffè al volo , i capelli ribelli imprigionati in una treccia, due passate di mascara e un velo di burrocacao alla fragola.  Scendi di corsa le scale di casa mentre infili la giacca , quella invernale, perchè oggi in cielo ci sono 50 sfumature di grigio. La tua canzone preferita che passa alla radio appena metti in moto .   Il sorriso di conforto del tuo vicino di auto lungo lo sterminato traffico da tangenziale di un Mercoledì mattina. Una corsa sotto la pioggia per raggiungere l'ingresso . Perchè la Primavera è arrivata solo di nome, ma non di fatto. I corridoi universitari affollati di volti, di chiacchiere, di risate. E' mattino presto ma qui si respira vita.  Sorrisi, voci , nomi. Le amiche di sempre, che è da tanto che non le vedi perchè sei tornata solo ieri da Milano e ci sono tante, troppe cose da raccontare. Il compleanno di tuo fratello, che nonostante i 22 anni per te rimarrà sempre il compagno di avventure di quando eravate bambini. Un tiramisù…

Ah, l'Amour!

Come quando fuori piove e tu hai solo voglia di restare in casa, al caldo.  Come quando con una cioccolata calda tra le mani ti accoccoli in quel pullover oversize che ti piace tanto e decidi in tv il film da vedere. Preferibilmente romantico.  Perchè hai voglia di sognare e di non pensare a null'altro.  Come quando da piccolina saltavi in braccio al tuo papà quando tornava da lavoro e ti sedevi sulle sue gambe per raccontargli la tua giornata,  per dirgli quante belle cose nuove avevi imparato a scuola quel giorno. Come quando sta per arrivare la Primavera e tu la senti, nell'aria.  Come quando il grigio e il freddo lasciano lo spazio ai colori dei fiori e al sole tiepido di un Lunedì pomeriggio, all'ora del tramonto.  Come quando sei lontana e le tue amiche ti chiamano ogni secondo  per sapere cosa fai e dirti anche solo semplicemente quanto le manchi.  Come quando scendi in tuta al supermercato con il tuo Lui e riempi il carrello di cioccolata e patatine e bustoni di insalata, p…